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Imbavagliati: chi dimentica diventa colpevole!

settembre 17th, 2017

Imbavagliati: Umberto è partner ufficiale della manifestazione.

Imbavagliati, è un Festival Internazionale di Giornalismo Civile, ideato e diretto da Désirée Klain ed un giornale on line, che vuole dare la possibilità ai giornalisti, che operano in nazioni dove la censura dittatoriale impedisce la libera espressione o dove il contesto sociale li pone in costante pericolo di vita, di poter raccontare la loro verità e confrontarsi con i colleghi italiani.

Fabio-Magnasciutti x Imbavagliati

Fabio-Magnasciutti x Imbavagliati

La mehari di Giancarlo Siani e lo slogan “Chi dimentica diventa il colpevole” sono i simboli del progetto per la libertà di stampa, che nella prima edizione si è tenuto dal 23 al 29 agosto 2015 al Palazzo delle Arti di Napoli (Pan), lì dove la macchina/simbolo è custodita. E la città, ma anche il mondo civile, ha dimostrato di non aver dimenticato “abbracciando” idealmente la manifestazione con grande partecipazione e interesse.

Quest’anno terza edizione del premio Pimentel Fonseca:

Carlos Bardem

Carlos Bardem

Una famiglia tra cinema e impegno. Sarà l’attore spagnolo Carlos Bardem (che troverete spesso da Umberto in questi giorni), fratello del premio Oscar Javier e di Mónica, a ritirare, lunedì 18 settembre, alle 20, nella Basilica di Santa Maria del Carmine Maggiore di Napoli, il “Premio Pimentel Fonseca 2017”, assegnato alla madre Pilar Bardem, leggendaria attrice (insignita del prestigioso Goya) e, come i suoi figli, instancabile attivista per i diritti civili. Dedicata alla memoria della patriota e giacobina napoletana Eleonora Pimentel Fonseca, fondatrice del giornale “Monitore Napoletano

La manifestazione, che premia una giornalista o attivista internazionale distintasi nella difesa dei diritti, fa da prologo ad “Imbavagliati”, Festival Internazionale di Giornalismo Civile, ideato e diretto Désirée Klain, in programma dal 20 al 24 settembre al Palazzo delle Arti (PAN) di Napoli in Via dei Mille, 60 il museo che custodisce la Mehari di Giancarlo Siani, simbolo dell’iniziativa, sostenuta anche quest’anno da Roberto Saviano, che dà voce ai giornalisti perseguitati nei loro paesi. Il Premio Siani (in memoria del giovane cronista ucciso dalla camorra nel 1985, dalla scorsa edizione gemellato con “Imbavagliati”) sarà dedicato a Ilaria Alpi, la giornalista del TG3 assassinata 23 anni fa a Mogadisco insieme al cineoperatore Miran Hrovatin. Muri e fili spinati – spiega la Klain – è il tema di questa terza edizione: dai muri materiali, che dividono paesi interi, a quelli ideologici. Il filo spinato è nell’anima delle vittime, che sono ancora in attesa di avere giustizia e di tutti coloro che hanno una coscienza civile. Il caso Ilaria Alpi non può e non deve essere chiuso, perché come recita il nostro slogan: Chi dimentica diventa il colpevole.

Imbavagliati

Imbavagliati

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