'Tre sensi: gusto, vista e tatto' by Diego Mancino
25-02-2009

Piccoli PesciPiccoli Pesci
SpiraleSpirale
PosidoniaPosidonia
Corallo BiancoCorallo Bianco
Corallo RossoCorallo Rossogusto di un prelibato piatto preparato dallo chef, vista degli acrilici di Diego Mancino, tatto come senso tattile cercando il contato diretto con il quadro
Diego Mancino è un professionista napoletano che
iego Mancino è un professionista napoletano che non è stato sempre artista o meglio è un artista che acquista la consapevolezza di esserlo quando ha sentito il bisogno, sempre piu' imperioso, di comunicare agli altri la parte più sensibile di se attraverso la pittura.
Non ha frequentato corsi specifici, non ha studiato all'Accademia, ma si è lasciato guidare nel suo percorso creativo dall'istinto. E' l'istinto che lo ha spinto a gettare sulla tela le immagini elaborate ed estrapolate dal suo immaginario, e a materializzarle su di essa con l'uso sapiente delle mani. Unici strumenti d'ausilio qualche spatola e qualche pennello, usati con moderazione solo per delineare con maggior evidenza i contorni delle figure. Fondamentale la scelta dei colori: volutamente forti e vibranti, e accostati a contrasto per creare originali contrapposizioni, capaci di attrarre per il loro magnetismo. Una tecnica inedita, dunque, che non trae ispirazione da nessuno dei grandi maestri della modernità, ma che ha già regalato a Diego numerosi estimatori. In più occasioni, infatti, l'artista ha esposto le sue opere ed ha sempre ottenuto un riscontro più che positivo di pubblico e di critica. Quella di settore, infatti, ha già accolto con molto favore il nuovo concetto di astrattezza proposto nei suoi quadri.
Effettivamente l'universo che esprime nella maggior parte delle sue opere può sembrare astratto, ma a ben vedere ad essere rappresentati sono soggetti ben determinati, interpretabili secondo una chiave di lettura suggerita ma non imposta dall'autore, che lascia poi ciascuno libero di cogliere le sensazioni più consone al proprio vissuto e alla propria personalità. La principale fonte di ispirazione è per Mancino la realtà che lo circonda, non necessariamente però quella contemporanea: molti dei temi che gli sono cari affondano in realtà le loro radici nel suo passato, specie quello fiabesco e incantato dell'infanzia, teatro di momenti vissuti con intensità e rimasti impressi nell'anima per sempre.
Non sono i "soliti" quadri quelli di Diego Mancino: superficie piatta, immagini da gustare con gli occhi, emozioni visive, insomma. I quadri di Diego sono realizzati a rilievo e sono talmente coinvolgenti che viene voglia di toccarli, di seguirne il disegno con la mano, in un'esperienza polisensoriale che coinvolge vista e tatto.
La passione per il mare rimane il motivo predominante della pittura di Diego Mancino che proprio per questo tema ha voluto sperimentare una speciale tecnica di applicazione materica per un effetto che consente all'immagine di uscire dalla tela.
Il risultato più singolare di questo procedimento sono le opere "Corallo" dove intersecati rami prendono vita a rilievo grazie a una pasta di pietriccio naturale colorata sempre a contrasto con il fondo della tela. La sua idea sul "Corallo" molto si rifà all'etimologia greca "kura-halos", che significa " forma umana".
I rami del corallo rappresentati dall'artista spesso ricordano, infatti, la forma di una mano ora protesa, ora aperta al contatto dando all'immagine proposta un carattere sicuramente vivo. Ad attrarre è il particolare "rilievo" capace di dare un'illusione di tridimensionalità. Gli effetti, che scaturiscono dall'applicazione di un insieme di tecniche, incuriosiscono al punto che invogliano a toccare per verificare la consistenza dell'opera.
Il fondo pittorico viene rappresentato in una sorta di filosofia visiva tutta imperniata ad abbracciare il fascino del Mediterraneo ora blu intenso, ora imperniato dai colori dell'alba e del crepuscolo, ora nero intenso come a presagire l'arrivo di una tempesta.
Un branco di "piccoli pesci" visto con occhio infantile nuota libero in un blu profondo venato con leggeri effetti di chiaroscuro. Piccole individualità precise ben distinte all'occhio che guarda da vicino. Lo sguardo che si allontana vede invece entità che man mano si confondono fino a fondersi in un'unica armonia. Il metodo è quello di un intervento manuale sul processo di sviluppo pittorico per rappresentare l'essenza della vitalità di piccole creature che per istinto seguono la scia sicure che la loro forza può essere quella di restare con gli esseri della propria specie.
Il Mare è vita ma anche morte. Lo stesso branco si muove ora in un rosso carico segnato da sfumature dai toni più o meno intensi. E' il colore della mattanza che sia che causata dalla mano dell'uomo che da una specie più grande asseconda, comunque, la legge inesorabile della natura. Ma l'artista sente di dare alle piccole creature sempre la stessa energia come simbolo di una libertà che non si vuole perdere fino alla fine.
La "Posidonia" unica pianta erbacea che si è adattata a vivere nelle profondità marine diventa uno dei motivi di ispirazione di Diego Mancino che in una serie di opere che da lei prendono lo stesso nome, la rappresenta nella sua essenzialità fatta di nastri filiformi che si protraggono verso l'alto. Una pittura sempre a contrasto di due colori che lascia immaginare le foglie che seguono il moto ondoso attenuando la sua forza di erosione dei litorali. E' il ricordo dei fondali di Baia, Bacoli e di tutta la zona flegrea che riaffiora nella mente dell'artista, dove la specie ha colonizzato immense distese contribuendo alla salvaguardia dell'ecosistema del territorio. E Mancino ha voluto sottolineare la funzione importantissima di queste praterie sottomarine realizzando anche una versione di bianco su bianco intesa a sottolineare il ruolo fondamentale della Posidonia nella ossigenazione delle acque.
La realtà che lo circonda rimane per Diego Mancino il principale stimolo di capacità creativa anche se molto spesso non rientra nella contemporaneità ma in momenti vissuti durante l'infanzia e rimasti impressi come un marchio nell'anima perché legati a particolari eventi.
Come le opere racchiuse nella serie "Le Girandole" che cercano di riproporre quella quasi meraviglia che lo spirito dell'artista bambino coglieva nel frenetico movimento delle eliche.
Una sensazione che Mancino rappresenta con tinte solari cercando di rendere percettibile il fruscio originato con il contatto del vento. Un vento come fonte di energia capace di portare via i pensieri lontano.
L'eterno contrasto fra caos e ordine pur apparendo nitido nella collezione di opere che Diego Mancino ha voluto definire "Spirali", finisce per dare, comunque una visione di armonico. Non a caso i colori si susseguono rincorrendosi fra le varie sfumature che seppur in contrasto riescono a fondersi quasi a dare origine ad una tinta sola. Basta lasciarsi andare un poco per perdersi nel turbinio del vortice sentendosi coinvolti a livello prima visivo, poi mentale, infine, corporale.
Send this page to a friend | PrintRapsodia by Patrizia Balzerano
13-12-2009

PartenopePartenope
Domenica a Via CaraccioloDomenica a Via Caracciolo
Merlutto di luci ad IschiaMerlutto di luci ad Ischia
La TombolataLa Tombolata
Alba su NapoliAlba su NapoliA grande richiesta riproponiamo alcune opere di Patrizia Balzerano in una esposizione denominata "Rapsodia"
Patrizia Balzerano, napoletana, è diplomata in figurinismo, ceramica e arredamento d'interni.
Dopo un'intensa attività di decoratrice e di stilista, si è definitivamente dedicata alla pittura dall'estate del 1990, ispirata dal grande amore per l'isola d'Ischia, suo luogo d'infanzia, dove è nato il suo stile "mediterraneo", realizzato prima con tempera, poi con acrilico e colori ad olio.
Nel 1994 la sua prima mostra ufficiale presso lo spazio "Intra Moenia" a piazza Bellini, a Napoli. Negli anni successivi ha esposto sempre a Napoli al Circolo Nautico Posillipo, alla Galleria "L'Ariete", poi a Roma presso la galleria "RDF", fino ad arrivare al novembre 2002 dove, attraverso la "Koine" di Ciro Vecchiarini, nel suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova, si svolge una mostra-evento di grande successo, replicata, dopo due anni, alla Città della Scienza. Le sue opere sono pubblicate sul sito multimediale della Biblioteca Nazionale di Napoli.
La sua pittura è entrata anche in ambito scenografico, con la realizzazione de "L'Osteria di Marechiaro" di G. Paisiello, Andata in scena nel 2006 al Teatro Comunale di Cagli (PU).
Ha partecipato a numerose mostre collettive a Napoli, Roma, Amalfi, Salerno, Ischia, Orbatello, Capri, Punta Ala, Padova, Bari.
Si dedica inoltre al design di gioielli e alla realizzazione di trompe-l'oeil. (http://www.balzerano.altervista.org/)
"E lo stile di Patrizia Balzerano non vuole rigidi schemi, classificazioni: c'è quasi uno scambio di emozioni, nate dal riemergere di sensazioni perdute e ritrovate sulla tela, pronte ad imprimersi nella memoria, come aquiloni dondolanti nell'aria di un aprile napoletano... " [Mimmo Liguoro, 1997]
Send this page to a friend | Print'Colors' by Francesco Costa
08-11-2009

PosillipoPosillipo
PlanctonPlancton
Luna PienaLuna Piena
Portatrice di PescePortatrice di Pesce
La BouganvilleLa BouganvilleFrancesco Costa, napoletano, ama definirsi un artista autodidatta. Quello della pittura, per lui non è un hobby, ma è la ricerca, ora affannosa ora riflessiva, per la creazione di un'opera; lo evidenziano i tratti sui suoi quadri: colori cupi prima, colori accesi poi, la corposità della pennellata e le trasparenze dei bianchi.
Deciso a rappresentare sempre i suoi stati d'animo, ecco che non nasconde l'influenza di illustri artisti che l'hanno preceduto, come E. Munch, o che ha personalmente conosciuto, come i Maestri Angelo Sansone e Mario Mazzella.
Curioso conoscitore dei trucchi del mestiere, è sempre alla ricerca di nuovi spunti che stimolino la sua vena artistica. Anche la scelta della tela non è lasciata al caso; si spazia dai pochi centimetri fino ad arrivare alla creazione di opere più grandi.
La pittura di Francesco Costa si può dire poliedrica, in quanto, a lui piace spaziare tra i più svariati soggetti: personaggi, paesaggi, astratti, fantasiosi, utilizzando differenti tecniche. Mai lo stesso soggetto viene ritratto più volte dalle mani di un artista sempre alla ricerca di nuove creazioni.
Come nasce un quadro:
dall'osservazione di un paesaggio che lo attrae... dal vivere un momento particolare ...dal suo immaginario ...
http://www.francescocosta.it
info@francescocosta.it
Send this page to a friend | Printtavole a colori 2009
03-06-2009





Tavole a colori, in mostra del 3 giugno al 3 luglio 2009 presso il ristorante Umberto in via alabardieri 30/31 - 80122 Napoli
Nelle sale del ristorante di chiaia sono esposte le opere presentate in concorso da giovani illustratori non professionisti in occasione della prima edizione del concorso tavole a colori, omaggio creativo al cibo mediterraneo lanciato da Umberto il 27 aprile 2009
Send this page to a friend | PrintCoriandoli colorati di una realtà diversa di Patrizia Balzerano
07-05-2009

PartenopePartenope
Domenica a Via CaraccioloDomenica a Via Caracciolo
Merlutto di luci ad IschiaMerlutto di luci ad Ischia
La TombolataLa Tombolata
Alba su NapoliAlba su NapoliPatrizia Balzerano, napoletana, è diplomata in figurinismo, ceramica e arredamento d'interni.
Dopo un'intensa attività di decoratrice e di stilista, si è definitivamente dedicata alla pittura dall'estate del 1990, ispirata dal grande amore per l'isola d'Ischia, suo luogo d'infanzia, dove è nato il suo stile "mediterraneo", realizzato prima con tempera, poi con acrilico e colori ad olio.
Nel 1994 la sua prima mostra ufficiale presso lo spazio "Intra Moenia" a piazza Bellini, a Napoli. Negli anni successivi ha esposto sempre a Napoli al Circolo Nautico Posillipo, alla Galleria "L'Ariete", poi a Roma presso la galleria "RDF", fino ad arrivare al novembre 2002 dove, attraverso la "Koine" di Ciro Vecchiarini, nel suggestivo chiostro di Santa Maria La Nova, si svolge una mostra-evento di grande successo, replicata, dopo due anni, alla Città della Scienza. Le sue opere sono pubblicate sul sito multimediale della Biblioteca Nazionale di Napoli.
La sua pittura è entrata anche in ambito scenografico, con la realizzazione de "L'Osteria di Marechiaro" di G. Paisiello, Andata in scena nel 2006 al Teatro Comunale di Cagli (PU).
Ha partecipato a numerose mostre collettive a Napoli, Roma, Amalfi, Salerno, Ischia, Orbatello, Capri, Punta Ala, Padova, Bari.
Si dedica inoltre al design di gioielli e alla realizzazione di trompe-l'oeil. (http://www.balzerano.altervista.org/)
"E lo stile di Patrizia Balzerano non vuole rigidi schemi, classificazioni: c'è quasi uno scambio di emozioni, nate dal riemergere di sensazioni perdute e ritrovate sulla tela, pronte ad imprimersi nella memoria, come aquiloni dondolanti nell'aria di un aprile napoletano... " [Mimmo Liguoro, 1997]
Send this page to a friend | PrintA tribute to Tanino Liberator - Comicon 2009
20-04-2009
Comicon Off 2009: gli eventi "off" di Napoli Comicon 2009
Umberto presents his tribute to 'Tanino Liberatore', Guest star of the Naples Comicon 2009 Edition with an exhibition of his drawings inspired by the most famous rock stars, like Elvis Presley. From the 15th to 30th april 2009.
Send this page to a friend | PrintNapoli: Passaggi di luce
20-03-2009
Naples: passaggi di luce
Occhi presi per mano,
accompagnati da un filo senza confini di materia o spazio.
Linea di rosso Serpente
città sotterranea che, esplosa nell'acqua,
galleggi e rinasci.
Visioni ad occhi chiusi,
panoramiche di soffi leggeri
che spalancano finestre di occhi stupiti,
trasformati dal Sole.
Linea di rosso di Corda
di bocca e parola
parlata ed usata... abusata.
Ascolti, maschera silente,
le voci di case di vicoli,
di sotterranei.
Nel labirinto della tua purezza ti perdi...e guardi...
(M.V. e R.R.)
My name is Maria Cinque, and I was born in Ischia in January 1969.
I'm an Architect, artisan and teacher.
My university experience learnt me to listen and to share places and open space.
The knowledge of papier mache, after many years of practice, gave me the experience of mixing many different waste material, like rope, straw, glue, paper and other things: the result always surprise me!
I try to teach at the children in the school to take care, to stroke gently the paper and the glue... Their instinctive look and sight always ispire me and my artcraft.
This exibithion is about Naples: have a look, touch and talk about its colors and shape.
For information please contact: Associazione EUGHEA President Tiziana Aiello(www.eughea.com)
Send this page to a friend | Print'Stardust Exhibition' by Rossella Baldino
01-02-2009

EclisseEclisse
GalassiaGalassia
NascitaNascita
Spirale ArgentataSpirale Argentata
Via LatteaVia LatteaArt Exhibition 'Sturdust' by Rossella Baldino
Until the 19th of february 2009.
One of the youngest phlegrean painters, gratuated at Art Lyceum in her native town, she has been the pupil of Bruno Di Giulio - one among the greatest painters - from whom she acquainted all the technical skills, in a way that "the pupil excels the master" once again.
Baladino's major interest is placed on sea-scapes, images which reflect the evocative atmosphere of the nature and of parthenopean custon.
Through her young age, Rossella has already held several personal art-exhibition in ROme, Naples, Viareggio etc. with great success. Her paintings are part of numerous private collection.
Sturdust is an exhibition of paintings ispired at the cosmos and stars.
Mario Campo
Art critic
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