Corriere della Sera - Al Ristorante
10-01-2005

...I posacenere già negli armadi e gli irriducibili vanno in strada.
NAPOLI - È una serata come tante. Almeno come tante da un mese a questa parte: molti clienti, pochissime sigarette accese. Anzi, stasera, nessuna. Perché dentro le due sale del ristorante «da Umberto» in via Alabardieri, nel cuore della Napoli bene, il divieto di fumare sembra già entrato in vigore. Sono le 21 di domenica, orario di punta per i locali del centro, solitamente attraversati da nebbioline di fumo che si levano dai mozziconi. Oggi, invece, i posacenere sono impilati l' uno sull' altro in uno scaffale. Gli irriducibili potrebbero approfittare degli ultimi spiccioli di libertà per scandire il countdown con qualche boccata d' addio. Però nemmeno ci provano. Chi non sa fare a meno della sua dose di nicotina durante la cena, si alza ed esce in strada. Ma saranno quattro o cinque, non di più. Agli altri, il decreto del ministro Sirchia non pare creare alcun problema. «Soltanto sabato sera, una signora incinta ci ha chiesto di intervenire perché al tavolo a fianco stavano fumando - racconta Massimo Di Porzio, titolare del locale con la sorella Roberta, e presidente dei ristoratori napoletani -. È bastato, però, un pizzico di cortesia a risolvere la questione: il cliente ha immediatamente spento la sigaretta senza protestare. D' altronde, ormai è da settimane che i fumatori si "allenano" alle restrizioni, mostrando di aver capito lo spirito della legge: il rispetto reciproco fra le persone vale un piccolo sacrificio come quello che ci viene chiesto. Sì, parlo al plurale perché, purtroppo, anch' io coltivo questo vizio. Smetto, riprendo, poi smetto di nuovo». Eppure, vista da qui, la faccenda sembrerebbe meno grave del previsto. Da un paio d' anni, infatti, il ristorante «da Umberto» (uno dei più rinomati della città) dispone di una saletta per non fumatori. Pensate che in questi mesi abbiano sgomitato per trovare un tavolo al riparo dalle sigarette? Macché, mentre il resto del locale è stato sempre affollato, lì dentro i posti liberi non sono mai mancati. «Forse il problema è stato anche ingigantito rispetto alla sua reale dimensione - confessa Di Porzio -. Adesso, però, la legge c'è e va rispettata». Enzo d' Errico
D'Errico Enzo
Pagina 9 (10 gennaio 2005) - Corriere della Sera
Corriere del Mezzogiorno - Umberto nel CLUB DEI 200 LOCALI STORICI D'ITALIA
02-06-2004

Il CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, 2 giugno 2004
IL ROMA - "UMBERTO",UN "LOCALE STORICO D'ITALIA
02-06-2004

"UMBERTO",UN "LOCALE STORICO D'ITALIA
Riconosciuto il valore culturale del ristorante della famiglia Di Porzio
Corriere del Mezzogiorno - Umberto: 88 anni di storia
29-05-2004

IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO, 29 maggio 2004
IL DENARO - Umberto entra nel gotha dei ristoranti
28-05-2004

L'antica sala di via Alabardieri dichiarata "locale storico d'Italia": lunedì la cerimonia
Benedetta de FalcoIl ristorante Umberto entra a far parte dell'associazione Locali Storici d'Italia. La consegna ufficiale del diploma si svolgerà lunedì 31 maggio nella storica e unica sede del locale in via Alabardieri 30/31 a Napoli (alle ore 20).
Umberto entra nell'Olimpo dei ristoranti e dei bar italiani. "Si tratta di un riconoscimento ufficiale - commenta il trentasettenne Massimo di Porzio, amministratore delegato dell'azienda - che premia l'attività di un'intera famiglia, aiuta a prendere consapevolezza del valore di questo nostro lavoro, e incoraggia a fare sempre meglio".
Si tratta di un diploma che il sodalizio dei locali storici italiani, comprendente anche caffè, alberghi e pasticcerie, conferisce solo agli esercizi con almeno settant'anni di storia e che conservano e tramandano ricordi, cimeli e arredi di valore culturale.
Fondato nel 1916 da Ermelinda e Umberto di Porzio, il ristorante Umberto è giunto nelle mani della terza generazione di gestori, mantenendo quel carattere di attaccamento alla tradizione enogastronomica campana che lo contraddistingue.
Massimo, assieme alle sorelle Roberta, Lorella (sommelier professionista) e Linda, allo chef Gennaro Pace, da trent'anni nelle cucine di via Alabardieri, e ai pizzaioli Gaetano Di Lorenzo e Vincenzo Mariniello, accolgono nei circa trecento metri quadrati del locale, divisi tra pizzeria e ristorante , fino a centosessanta clienti, aggiornando cotinuamente l'offerta gastronomica. Da qualche giorno Massimo Di Porzio ha fondato anche un sodalizio, l'"Associazione storico culturale Umberto", per promuovere le tipicità locali sia in materia di vini di aziende campane che di prodotti nostrani con cui realizzare le pietanze.
Piatti che incontrano il favore di una clientela composta dallo "zoccolo duro" degli affezionati residenti nel quartiere Chiaia, ai quali si vanno ad aggiungere turisti di qualità ai quali Umberto offre un menù di degustazione (25-30 euro comrpeso il vino), menù giornaliero (30-35 euro) e finanche un menù per i celiaci senza il glutine.
Ora Umberto festeggia con una serata speciale l'ingresso nel gotha dei locali storici italiani, cui appartengono, fra gli altri, l'Antico Caffè Greco di Roma e il "Savini" di Milano (A Napoli fanno parte dell'elenco Bersagliera, Ciro a santa Brigida, Excelsior, Gay Odin, Parker's e Vesuvio). La manifestazione organizzata da Di Porzio è un'occasione per rivivere la storia del locale con gli interventi di Renato De Falco, Vittorio Paliotti e Salvatore Palomba, con la perfomance musicale di Pino De Maio, introdotti dal cultore della napoletanità Antonio Parente.
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La scheda dell'aziendaRagione sociale: "Umberto" di Massimo di Porzio & Company Sas
Sede: via Alabardieri 30/31, Napoli
Amministratore delegato: Massimo di Porzio
Anno di costituzione: 1916
Settore: ristorazione
Addetti: 14
Fatturato: 850 mila euro annui
Sito web: : www.umberto.itIl ristorante , uno degli ultimi custodi della gastronomia napoletana, può ospitare fino a centosessanta clienti
IL MATTINO - La FRANCIA A COMICON '05: Menù DA UMBERTO
05-03-2004

ANCHE A CAPODICHINO LA STAGIONE FELICE DEL FUMETTO FRANCESE
Comicon, una folta delegazione di disegnatori e sceneggiatori tra cui Jean Pierre Dionnet, François Boucq, Jodorowsky ha cercato di spiegare, appena sbarcata Parigi, la particolarità del fumetto francese, fenomeno popolare come in nessun'altra parte del mondo...Intanto come ogni anno il ristorante "Umberto" organizza in collaborazione con Comicon un menù di degustazione con piatti ispirati ai personaggi dei fumetti e alle mostre presentate durante la manifestazione, proposti ai clienti per tutto il fine settimana...
Guido Piccoli
LA REPUBBLICA - FUMETTI & VELENI DAI FRANCESI J'ACCUSE A BONELLI
05-03-2004
FUMETTI & VELENI DAI FRANCESI J'ACCUSE A BONELLI
Primi squilli di "Marsiglise" a Comicon 2004...Comicon ha inagurato poi con una festa a castel Sant'Elmo, dove ha avuto ancora una volta il patrocinio del sopraintendente Nicola Spinosa...Ospiti erano Jean Pierre Dionnet, storico fondatore con Moebius del gruppo editoriale le Umanoidi Associati e della rivista Métal Hurlant...Sono esposte riproduzioni su Napoli firmate Manara, Palumbo, Loustal, Bilal, Mattotti, Squar, Mattotti, Igort e Giardino...A Castel Sant'Elmo alle 16 e alle 17 incontri con tutti gli autori...Al ristorante Umberto, come ogni anno, un fine settimana di menù dedicato al fumetto francese.
Stella Cervasio
IL MATTINO - 'UMBERTO' LOCALE STORICO: IL RISTORANTE ENTRA NELLA HIT NAZIONALE
26-02-2004

Riconoscimento di "historical place of italy"
"UMBERTO" ELETTO LOCALE STORICO: IL RISTORANTE ENTRA NELLA HIT NAZIONALEPiù di sessanta anni di attività e una serie infinita, dal lontano 1916, di ospiti illustri. Come il matematico Caccioppoli, l'imperatore del giappone Hiro Hito, il presidente Kennedy, il cantautore Domenico Modugno, i comici Franco Fracchi e Ciccio Ingrassia, fino al presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi e al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Questo il curriculum del ristorante Umberto che é stato vagliato nella sede milanese dal Consiglio Generale di "Historical Place of Italy" che ha comunicato ieri l'ammissione dell'antico ristorante di via Alabardieri tra i meno duecento locali storici selezionati tra gli alberghi, i caffé i ristoranti e le pasticcerie d'Italia, dei quali già fanno parte i napoletani Bersagliera, Ciro a Santa Brigida, Excelsior, Gambrinus, Gay-Odin, Parker's e Vesuvio.
La notizia é giunta nel ristorante a mezzo raccomandata scatenando la gioia di Massimo Porzio, 37anni, campione di nuoto e di bike e il più giovane presidente dei ristoratori d'Italia, già pieno di idee e progetti futuri insieme con le sorelle maggiori Linda, 50 anni, Lorella, 45 e Roberta 40. "La storia o ce l'hai o non ce l'hai, non si può inventare - dice Massimo di Porzio - La mia é fatta dalle testimonianze di foto, dai racconti dei clienti che ancora vengono e mi chiedono lo stesso tavolo da oltre cinquanta anni, mi indicano i nomi dei personaggi illustri che sedevanoo di fronte a loro, mi sanno dire di cosa erano golosi. Ho in mente-aggiunge quindi Massimo di Porzio - di scrivere un libro, ho voglia di riunire ospiti ed eventi in una serie di incontri culturali e degustativi, la notizia dell'ammissione mi ha caricato di più la forza ed energia per scendere in campo".Claudia Marra




